Restauro Cupola Gregoriana e Cupola Clementina

IL RIVESTIMENTO ESTERNO IN TRAVERTINO

DELLA BASILICA DI SAN PIETRO

I paramenti lapidei naturali in opera come sistemi di finitura delle superfici architettoniche sono i più esposti in termini di degrado e di pratiche di intervento errate. I prodotti per il restauro della Basilica di San Pietro sono stati accuratamente selezionati dalla Direzione Lavori  con severi studi  e attente applicazioni e verifiche in cantiere finalizzate ad appurarne il reale comportamento nel tempo, la stabilità, l’assenza di effetti negativi diretti ed indiretti e la possibile reversibilità.

Intervenire sui materiali lapidei prevede una serie di operazioni, precedute da un’attenta ed approfondita analisi, di quelle che sono le caratteristiche proprie del materiale sul quale si deve intervenire.  In relazione alla tipologia di pietra, alla patologia riscontrata, ed all’estensione ed entità del degrado.

Nella maggior parte dei casi, e comunque sempre in relazione al tipo di pietra con cui ci si confronta, il deterioramento si accompagna alla formazione di croste nere superficiali dure e poco porose, al di sotto delle quali il materiale è decoeso e maggiormente poroso.

Il consolidamento deve migliorare la resistenza meccanica del materiale lapideo (in particolare a trazione e compressione) mentre la sua struttura interna verrà modificata rendendo più difficile l’accesso di acqua e delle soluzione acide e saline.

Obiettivo principale del trattamento, dunque, è l’aumento della resistenza ai processi di alterazione, in particolare a quelli che avvengono con variazione di volume entro la rete di capillari e che comportano, quindi, sforzi meccanici a carico della struttura interna del materiale.

Nel restauro conservativo dei materiali lapidei il consolidante è quel prodotto che riesce a penetrare in profondità nel materiale migliorando sia la coesione tra le parti alterate del manufatto che le caratteristiche meccaniche del materiale e che consente l’adesione delle parti degradate al substrato sano.